ROMPERE LA CORAZZA

 

VOLARE

ESPAÑOL

Quattro anni fa ho fatto un corso di TECNICHE DI MEMORIA e lettura veloce che mi ha cambiato letteralmente la vita.

Ricordo ancora l’entusiasmo e l’emozione nello scoprire le immense POTENZIALITÁ del nostro cervello che, fino a quel momento, non sospettavo che potessero esistere.

Era come se avessi scoperto di colpo di avere una ferrari invece di una normalissima macchina  e di poter guidare a tutta velocitá nel circuito di formula uno invece che nelle  solite strade di cittá…ma questa é un’altra storia.

Durante questo corso scoprii qualcosa di piú profondo e piú importante: che siamo realmente PADRONI DELLA NOSTRA VITA e possiamo realizzare i nostri sogni se siamo disposti ad AFFRONTARE LE NOSTRE PAURE e ad uscire dalla nostra ZONA DI CONFORT.

Matteo,  l’istruttore del corso, ci raccontó un aneddoto che mi aiutó enormemente a rompere la corazza che mi ero costruita per paura di soffrire.

Non lo racconteró in quest’articolo perché non riuscirei a trasmettere neanche una minima parte dell’emozione e del significato che porta con sé, ma proveró a raccontartelo con parole mie.

Immagina un pendolo. Immaginalo fermo.

Ora prendi con due dita la parte appesa al filo e spostala di 90 gradi verso sinistra e lascialo andare.

Si muoverá di 180 gradi raggiungendo un punto simmetrico dalla parte opposta. Lo stai vedendo?

PENDOLO1

Il movimento del pendolo é regolare, oscilla da una parte all’altra e quanto piú lo trascini da un lato tanta piú grande sará l’impulso per raggiungere il lato opposto…segue le leggi della fisica.

Ora immagina che la VITA sia l’insieme di tutte GLI ANGOLI percorsi dal pendolo: il pendolo sei tu.

Colloca a sinistra la felicitá: quanto piú ti sposti  da quella parte e quanto piú sono intensi i momenti felici.

A destra visualizza i momenti tristi e segui la stessa regola: l’intensitá della tristezza aumenta quanto piú ti sposti in quella direzione.

Ti é mai capitato di vivere un’esperienza meravigliosa, magari di innamorarti di qualcuno, di sentirti felice, di avere la sensazione di toccare il cielo con un dito e un “istante” dopo vedere il sogno infranto in mille pezzi?

Magari perché la persona con cui stavi condividendo quel momento ti lascia o decide di continuare per la sua strada senza di te, o forse perché semplicemente la vita ti mette di fronte a un momento difficile da superare…

Sono quei momenti in cui il pendolo passa da un estremo all’altro.

Spesso ci chiudiamo a riccio, ci costruiamo un’ARMATURA giurando a noi stessi che non ci lasceremo trasportare mai piú dalle emozioni e dai sentimenti, che non ci fideremo piú di qualcuno e che non apriremo il nostro cuore di nuovo…

Senza dubbio controllare il movimento e l’oscillazione del pendolo, cercando che si muova il meno possibile nella tristezza, é una possibilitá.

C’é solo una CONTROINDICAZIONE: cercando di controllare la tristezza ci stiamo perdendo anche i bei momenti, adattandoci a un LIVELLO DI FELICITÁ mediocre, poco intenso..piatto.

Quando il pendolo perde l’impulso si ferma lasciandoci in uno stato di totale APATIA: non si soffre e non si gioisce.

Penso che rinunciare alla felicitá per proteggerci dal dolore sia un prezzo troppo grande da pagare.

Il dolore é inevitabile, siamo esseri umani, emozionali, alunni in una scuola dove stiamo imparando a vivere: il mondo.

Il dolore esiste e forse sono proprio quei momenti di intensa felicitá che ci danno la forza di affrontarlo.

Penso che in questa vita ci venga data la possibilitá di sperimentare ció che di piú bello esista: l’AMORE. L’amore tra due innamorati, di una madre verso un figlio, di un figlio verso i suoi genitori, di un’amicizia profonda…l’AMORE PER LA VITA.

Avere paura di soffrire ci fa vivere incatenati, rassegnati e ci trasforma in tristi vittime.

Una canzone di Jovanotti  parla della “ la giustizia del mondo che punisce chi ha le ali e non vola”. Non credo sia giustizia del mondo, credo che siamo noi stessi a punirci quando rinunciamo a volare per paura di cadere.

Quest’articolo vuole essere solo un piccolo spunto di riflessione per renderti conto di come si sta muovendo il tuo pendolo: é fermo o si muove? Con che intensitá sta oscillando?

Come vuoi che sia la tua vita? Decidi oggi come viverla e scegli che significato darle.

Con affetto

Federica

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