SII TE STESSO

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Sta iniziando un nuovo week end …

Puó essere l’occasione perfetta per entrare in contatto con te stesso, ascoltarti e seguire ció che il tuo cuore ti suggerisce.

Buona lettura

Con affetto

Federica

C’era una volta un meraviglioso giardino dove gli alberi e le piante che lo abitavano vivevano tutti felici e in armonia.

Uno dei suoi abitanti peró non era felice: era un albero che si sentiva profondamente triste perché non sapeva chi era.

Il melo gli diceva ogni giorno: “Ció che ti manca per essere felice é la concentrazione: se ti impegni davvero riuscirai ad avere delle bellissime e dolcissime mele, proprio come me!”.

Le rose invece gli dicevano: “Non ascoltare il melo! É molto piú facile avere delle rose e, oltretutto, sono molto piú belle, profumate ed eleganti delle mele!”

L’albero provava a concentrarsi e a seguire tutti i consigli che gli venivano dati, peró non riusciva ad essere come gli altri alberi desideravano e questo lo frustrava profondamente.

Un giorno arrivó nel giardino un gufo, il piú saggio di tutti i volatili, che vedendo la disperazione e la tristezza dell’albero esclamó:

“Non ti preoccupare, il tuo problema non é grave. Non dedicare la tua vita, i tuoi sforzi e la tua energia ad essere ció che gli altri vogliono che tu sia. Sii te stesso, conosciti profondamente ed impara ad ascoltarti.”

Cosí come arribó se ne andó lontano.

“Ascoltarmi? Essere me stesso? Conoscermi?” Si chiedeva l’albero senza capirne il significato.

Peró, poco tempo dopo, inizió a concentrarsi su se stesso e a smettere di dare importanza ai commenti delle altre piante.

Imparó a rimanere in silenzio, godendosi i raggi del sole e le fresche gocce di pioggia.

Imparó a godersi il canto degli uccellini che si poggiavano sui suoi rami e a lasciarsi accarezzare dal vento che soffiava tra le sue foglie.

E, quando meno se lo aspettava, comprese.

Il suo cuore si aprí e la sua voce interiore gli parló:

“Non avrai mai mele perché non sei un melo; né fiorirari in primavera perché non sei una pianta di rose. Sei una quercia, il tuo destino é quello di crescere grande e maestoso, dare riparo agli uccelli con i tuoi rami, fare ombra ai viaggiatori e rendere il paesaggio ancora piú bello.”
Cosí l’albero si sentí forte e sicuro di se stesso.

Presto fu ammirato e rispettato da tutti gli altri alberi, ma la cosa piú importante fu che imparó a rispettare e a amare se stesso.

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