RACCONTO: AUTOSTIMA ED ONESTÁ

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ESPAÑOL

Quante volte smettiamo di essere noi stessi per paura del giudizio degli altri? Per paura che ci deridano, che ci critichino e che non ci accettino.

Penso che ogni volta che rinunciamo ad essere coerenti con noi stessi, con i nostri valori e con la parte piú profonda di noi stessi, allora perdiamo davvero la possibilitá di apportare qualcosa di buono e di unico nella nostra vita e in quella degli altri.

Quando siamo fedeli a noi stessi siamo capaci di grandi cose…E raccogliamo i frutti di ció che abbiamo seminato.

Buona lettura

Con affetto

Federica

Tang era un umile lavoratore di un regno del lontano oriente.

Lavorava il rame e fabbricava dei magnifici utensili che vendeva ogni giorno nel mercato del regno.

Nonostante le umili origini e il fatto che non fosse ricco aveva una vita felice e una grande autostima.

Si sentiva fortunato e pensava che sarebbe stato meraviglioso incontrare la donna dei suoi sogni con cui condividere questa felicitá.

Un giorno il re annunció che avrebbe dato in sposa sua figlia al giovane con piú alta autostima del regno. Chiamó al suo cospetto tutti i giovani e diede loro 5 semi di una pianta.

Dopodiché pregó loro di prendersi cura dei semi, di piantarli e di tornare in primavera per mostrargli la pianta che avrebbero aiutato a crescere.

Tang piantó i semi. Ogni giorno si prendeva cura di loro dandogli acqua e sole.

Passarono i giorni ma non successe nulla: i semi non germogliarono.

Arrivata la primavera Tang prese il suo vaso pieno di terra e si diresse al castello.

Gli altri pretendenti avevano con sé vasi rigogliosi pieni di fiori e di piante bellissime. Solo il vaso di Tang era vuoto.

Il re diede ordine che ciascun giovane gli facesse vedere la pianta che avevano coltivato in quei mesi.

Quando giunse il suo turno Tang disse timidamente al re: “Maestá, mi dispiace nel mio vaso non ha germogliato nemmeno un seme”.

Il re rispose: “Tang, siediti accanto a me”.

Poi fece cenno agli altri giovani di ritirarsi annunciando che sua figlia si sarebbe sposata con Tang.

I due si innamorarono a prima vista, si sposarono e vissero felicemente.

Un giorno Tang chiese al re:

“Maestá, perché avete scelto porprio me nonostante fossi l’unico a non essere riuscito a far germogliare i vostri semi?”

Il re rispose:

“Nessun seme poteva fiorire! Li avevo fatti bollire tutta la notte!

Tu sei stato l’unico ad avere abbastanza autostima e rispetto verso gli altri e lo hai dimostrato comportandoti in modo onesto.

Stavo cercando porprio un uomo come te come genero!”

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